Passa ai contenuti principali

RECENSIONE | Half Wild di Sally Green

Ho perso la recensione di Half Wild mentre cercavo di fare una modifica. Come si fa a fare il Control+Canc di Control+Canc? Siamo seri. Sono andata nel panico per due secondi prima di ricominciare a scrivere.
L'impaginazione, le immagini. Tutto sistemato alla perfezione dopo due settimane in cui non mi decidevo a fare nulla.




Mettiamola sul ridere, prima di metterci a piangere.





Titolo: Half Wild
Titolo originale: Half Wild (Half life #2)
Autore: Sally Green
Casa Editrice: Rizzoli
Anno: 2015
Prezzo: 15 euro




Trama:
In un Inghilterra moderna dove due fazioni di streghe vivono tra gli umani, il diciassettenne Nathan è un abominio, figlio illegittimo della strega più potente e pericolosa al mondo. Nathan è in fuga da tutto: nessun posto è sicuro e chiunque potrebbe tradirlo. Ora, Nathan ha acquistato il suo Dono magico-ma i cacciatori lo inseguono, e non si fermeranno finché non lo cattureranno e distruggeranno suo padre.



Recensione: 

Half Wild è stato uno dei titoli più attesi durante il 2015, soprattutto nei secondi immediatamente dopo aver finito di leggere Half Bad.
Se Half Bad mi aveva stupito riprendendo degli elementi comuni negli YA ma osando e riuscendo nel tentativo, Half Wild è il fratellino spettinato e arrogante che non regge il confronto con il fratello maggiore ma è adorabile lo stesso.
Questo libro ha un problema: non riesci a capire se ti è piaciuto o meno.




Alcune intuizioni avute in Half Bad si erano rivelate giuste: un certo Mezzo Codice di nostra conoscenza ha avuto tanti problemi, tanta violenza, e ora che è libero e lontano da tutto ciò che gli ha procurato dolore, non sempre il suo comportamento è "normale" in quanto non sa relazionarsi se non con la violenza e, nonostante tutta la pazienza di quel santo di Gabriel, c'è ancora questa grande ferita in lui che non si rimargina e forse non lo farà mai più.

Insomma, tanti casini.
In tutto questo macello l'autrice ha trattato con molta delicatezza il momento in cui Nathan, per la prima volta, comincia a porsi la fatidica domanda "Mi piace la vaniglia? Mi piace il cioccolato? Mi piacciono entrambi?". 
Il modo in cui viene trattato nel libro è ammirevole, non è una grande rivelazione, anche se occupa una grande importanza, ma...
C'è un grosso ma.

Questo l'hai già fatto. Hai già fatto capire che c'è un argomento delicato, hai raggiunto un buon risultato, ma tutto il resto? Tutto ciò che circonda Nathan? Hai raggiunto un punto, un traguardo, ma non stai andando avanti. A parte l'argomento trattato prima, che merita di essere trattato con tutta la delicatezza del caso, questo libro sembra scritto in fretta e corretto altrettanto.

Non è tutto. In molti si sono lamentati di Annalise, io per prima mentre leggevo di lei non riuscivo a credere che fosse reale: doveva essere per forza una bambolina di plastica o una spia, non credevo a tanto zucchero. 
Riesco a capire perché Nathan non si stacchi dai suoi sentimenti per Annalise dopo tanto tempo: lei è stata una delle sue poche ancore di salvezza per tanti anni, nella gabbia  o prigioniero dei Bianchi, il suo pensiero era uno dei più confortanti e rimettere tutto in discussione per Nathan significherebbe mettere in discussione tutto, entrare nel panico.

No, non credo che basti Gabriel a fargli superare tutto, guarda cosa è successo nell'appartamento di Ginevra.

No, non si salva nemmeno con il finale cliffhanger. Cosa credi, di essere la prima a cercare di salvarti in questo modo?



Pro: riesce a trattare temi delicati in maniera eccellente

Contro: Ma non va avanti. Inoltre non saprete se amerete o detesterete questo libro.


Giudizio:



Rating


Commenti

  1. Mi spiace per il pasticcio col post! Quando capita è una vera seccatura!!!
    Però complimenti per la recensione :) Ammetto che il mio voto finale è stato un po' più positivo del tuo, ma non posso dirmi in disaccordo con quello che hai scritto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che abbiano influito le alte aspettative che avevo dato il precedente volume. Ogni volta che ci penso mi viene una tristezza...

      Elimina
  2. Ti capisco, è successo anche a me di cancellare un post che stavo preparando da una settimana e lì per lì volevo tagliarmi le mani >__<
    Cmq la recensione mi è piaciuta un sacco: mi ha convinta quasi del tutto a cominciare questa serie :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se consigliarti di farlo o sconsigliartelo perché il primo volume è una perla rara, mi ha ricordato tutte le lezioni sull'educazione di Rousseau, tutto il dilemma natura vs. educazione, io che filosofia la aprivo per mettermi le mani nei capelli da Socrate e Platone in poi. Il secondo... beh... ha avuto il potere di tenermi sveglia fino all'una di notte, questo glielo concedo.

      Elimina
  3. E ci credo che ti ha preso il panico!!! Bella recensione!

    RispondiElimina
  4. Ciao! Ho appena controllato il modulo per l'inserimento delle recensioni per la nostra Reading Challenge (Le LGS sfidano i lettori) e mi sono accorta che non hai inserito il titolo e l'autore del libro. Per le prossime volte ti pregherei di farlo, per aiutarci a velocizzare il nostro lavoro!

    RispondiElimina

Posta un commento

Sono sempre contenta di vedere messaggi, mandami un gufo.

Post popolari in questo blog

RECENSIONE | L'amazzone di Alessandro Magno

Titolo:L'amazzone di Alessandro Magno

Autore:Bianca Pitzorno

Casa editrice: Arnoldo Mondadori

Anno di pubblicazione: 2004

Prezzo: 8 euro



Trama:
Mírtale è una bambina diversa dalle altre, una trovatella allevata per l'interessamento di Alessandro Magno, il capo supremo della spedizione che marcia alla conquista dell'Asia. C'è un mistero nel suo passato, che solo il re e i suoi amici più stretti conoscono. E l'educazione che le viene impartita, con grande scandalo del filosofo Callístene e di tutte le persone sensate, è identica a quella dei ragazzi-maschi di nobile famiglia. Poi c'è il fatto davvero straordinario che Bucèfalo, che non si lascia toccare da nessuno se non da Alessandro, non solo accetta le carezze di Mírtale, ma persino che la bambina gli monti in groppa. Età di lettura: da 11 anni.

Recensione:
Devo premettere che sono una Fan di Bianca Pitzorno, sono completamente di parte! Ho cominciato a leggere con i suoi romanzi per bambini e mi sono sempre…

BOOKS PUT ME IN A GOOD MOOD | Partenza!

Salve, se state leggendo questo post vuol dire che ci siete, che mi avete seguito fino a questomomento e vi ringrazio. Nonostante tutti i problemi incontrati e i vari partecipanti che si sono ritirati, non fa niente, il progetto è partito. In settimana è arrivato il paco con il libro da spedire e ieri (o era avant'ieri?) l'ho spedito tramite posta raccomandata alla prima partecipante che potrà leggere, appuntare e disegnare sulle pagine qualsiasi cosa le venga in mente al momento.
Finalmente.  *Enorme sospiro di sollievo*

La mia sparizione è dovuta principalmente allo studio e all'esplosione del wi fi. Si, mi è esploso il wi fi. In realtà è andato in cortocircuito durante un temporale, ma dal lampo di luce proveniente dall'apparecchio e dalla successiva morte... riesco  a definire tutto ciò con "esplosione".
L'unico ad essermi rimasto fedele è il mio smartphone, ma internet è lento sul cellulare e non mi piace come vengono editati i post, tutto il materia…

RECENSIONE | L'ultima notte al mondo

Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero content…