Passa ai contenuti principali

RECENSIONE | Cime Tempestose

Che lo recensisci a fare un classico?
Questa è la domanda che mi sono fatta subito dopo aver deciso di fare il post, ma oramai avevo preso la decisione e niente mi avrebbe fermato.
Si, ma perché recensirlo?
Stai parlando di un classico, probabilmente spoileratissimo, letto da tutti fuorché da te o almeno presente nei titoli da leggere, quindi perché?
Join the dark side.



E poi dovevo sfogarmi per una cosa.
Chi si ricorda Eclipse e tutta quella tiritera che era il momento "clou" del triangolo tra Edward, Bella e Jacob? So che stiamo tutti cercando di dimenticare quell'obbrobrio, ma collaborate.
La Meyer ha preso il triangolo Heathcliff-Catherine-Edgar e ha cercato di fare copia incolla, solo che ad un certo punto si deve essere dimenticata chi era chi, perché per quanto ricordo io Catherine e Bella rimangono due stronze egoiste, ma Edward e Jacob hanno una crisi di identità, si scambiano personaggio così come si scambiano le figurine.
Siete tutti fuggiti via e avete buttato il libro nella spazzatura.
Vergogna.

La Bronte non è la Meyer, razza di cetrioli sott'aceto. La sua scrittura è fatta di pura emozione e solo
se sei una brutta persona non riesci a commuoverti quando Heathcliff va a trovare Catherine per l'ultima volta o non riesci a odiare lui perché non riesce ad andare avanti. O quando capisci che sotto sotto lei l'abbia aspettato per due anni prima di sposarsi con un altro. Non sono molto pratica di fidanzamenti dell'Ottocento e della loro durata, ma due anni sono un periodo di tempo relativamente lungo.
Heathcliff, che razza di tempismo.
Si odiano Jacob, Edward e Bella, ma non Heathcliff, Catherine e Edgar (Edgardo nella mia edizione. Non si può sentire). Odi gli ultimi tre ma non puoi fare a meno di amarli. Sono perfetti, sono umani, sono la tragedia del caso e delle scelte sbagliate, la catarsi al più alto livello.

E poi c'è questo amore. Tormentato, complicato, sofferto, distruttivo, ossessivo. Questo amore tra i due protagonisti ha tutte le sfaccettature esistenti dell'amore. Meraviglioso e intenso.

Ma quanto è bello questo libro?

C'è tutto.
E' perfetto.

Leggetelo.


Ah... Non so se per voi sarà lo stesso, ma quando leggerete le frasi citate anche in "Eclipse" probabilmente sentirete la voce di una specie di Edward-Gollum. Non è una grande perdita, sono relativamente poche e il resto del libro è fantastico.

Commenti

  1. Devi sapere che questo è il mio libro in assoluto... amo alla follia la storia, la sua struttura, la brughiera ventosa e i suoi personaggi, Heathcliff ! E poi quegli elementi un po' gotici non sono la perfezione?? Brava! hai fatto proprio bene a scrivere una recensione per Cime Tempestose, così invoglierai chi non l'ha letto a prenderlo in considerazione e chi lo ha già divorato, forse lo rileggerà <3
    Detto questo, vado a rileggermi qualche frase! :D

    RispondiElimina
  2. Lo considero il libro della mia adolescenza: letto e riletto centinaia di volte (io, che non rileggo MAI nulla perché ho troppe novità da scoprire...) e amato come un amico.
    Perché lo era, a modo suo, come solo uno splendido romanzo sa esserlo! <3

    RispondiElimina
  3. Non sono una sua fan, e spero di non rischiare il linciaggio :P sono d'accordo su quello che hai detto a proposito della Meyer, e ammetto di esserci rimasta un pochino "male" quando ho capito che Heatcliff è il modello per tutta una serie di personaggi maschili che sono stati creati da Twilight in avanti... però leggendo il libro ho davvero avuto un sacco di problemi con i personaggi. Non è che il libro non mi sia piaciuto, e penso che la Bronte sia stata magistrale, ma non è un libro che rileggerei. Penso che sia uno di quei libri che va letti, ma poi mi fermo lì. Comunque complimenti per la recensione, non è semplice parlare dei classici! :)

    RispondiElimina
  4. Ho appena riletto questo romanzo e l'ho apprezzato sicuramente molto di più della prima lettura. I personaggi però... non riesco proprio ad amare nessuno. Il mio mito è Nelly.

    RispondiElimina
  5. Io sono tra coloro che ancora non l'hanno letto, per dire, Orgoglio e pregiudizio l'ho letto solo un paio di mesi fa!! Sicuramente prima o poi lo leggerò, cosa che invece non farò con i libri della Meyer! ;-)
    Recensione simpaticissima comunque!!

    RispondiElimina
  6. Faccio un unico commento in risposta per evitare di ripetermi: quando conosci i presupposti, ossia questa storia di odio e amore tra i due, non riesci a capire perché leggerla, quando la leggi effettivamente hai una sorta di esplosione del cervello.
    Non ho amato nessun personaggio, anche se Nelly si è quasi salvata dal mio giudizio, ma ho amato la forte emozione che c'è nel libro, coinvolgente e violenta allo stesso tempo.
    Perché leggerlo? Perché no?
    Perché rileggerlo? Siamo forse cambiati dall'ultima volta che l'abbiamo letto?

    RispondiElimina
  7. Avevo paura di iniziarlo perché quando l'ho letto venivo da una mezza maratona di Jane Austen, e temevo di ritrovarmi a leggere lo stesso stile. La Austen è anche brava eh, per carità, ma le sue storie sono tutte simili... e a leggerli uno dietro l'altro te ne accorgi!
    Invece mi sono ritrovata questa storia meravigliosa, fatta di passioni e pulsioni folli. In certi punti mi sono anche chiesta "ma sto davvero leggendo "Cime Tempestose"? o è un horror?" XD
    Premetto che della storia non sapevo nulla e quindi mi ha stupito ancora di più.
    La bravura di Emily Brontë sta nell'aver scritto un romanzo crudo e senza fronzoli, ha parlato di personaggi cinici e spregevoli (odiosi diciamolo) e nonostante tutto ha scritto un capolavoro capace di coinvolgere e appassionare.
    ME-RA-VI-GLIO-SO

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io ho avuto gli stessi pensieri sul fatto che avesse alcuni passaggi davvero molto horror, è fantastico *-*

      Elimina

Posta un commento

Sono sempre contenta di vedere messaggi, mandami un gufo.

Post popolari in questo blog

RECENSIONE | L'amazzone di Alessandro Magno

Titolo:L'amazzone di Alessandro Magno

Autore:Bianca Pitzorno

Casa editrice: Arnoldo Mondadori

Anno di pubblicazione: 2004

Prezzo: 8 euro



Trama:
Mírtale è una bambina diversa dalle altre, una trovatella allevata per l'interessamento di Alessandro Magno, il capo supremo della spedizione che marcia alla conquista dell'Asia. C'è un mistero nel suo passato, che solo il re e i suoi amici più stretti conoscono. E l'educazione che le viene impartita, con grande scandalo del filosofo Callístene e di tutte le persone sensate, è identica a quella dei ragazzi-maschi di nobile famiglia. Poi c'è il fatto davvero straordinario che Bucèfalo, che non si lascia toccare da nessuno se non da Alessandro, non solo accetta le carezze di Mírtale, ma persino che la bambina gli monti in groppa. Età di lettura: da 11 anni.

Recensione:
Devo premettere che sono una Fan di Bianca Pitzorno, sono completamente di parte! Ho cominciato a leggere con i suoi romanzi per bambini e mi sono sempre…

BOOKS PUT ME IN A GOOD MOOD | Partenza!

Salve, se state leggendo questo post vuol dire che ci siete, che mi avete seguito fino a questomomento e vi ringrazio. Nonostante tutti i problemi incontrati e i vari partecipanti che si sono ritirati, non fa niente, il progetto è partito. In settimana è arrivato il paco con il libro da spedire e ieri (o era avant'ieri?) l'ho spedito tramite posta raccomandata alla prima partecipante che potrà leggere, appuntare e disegnare sulle pagine qualsiasi cosa le venga in mente al momento.
Finalmente.  *Enorme sospiro di sollievo*

La mia sparizione è dovuta principalmente allo studio e all'esplosione del wi fi. Si, mi è esploso il wi fi. In realtà è andato in cortocircuito durante un temporale, ma dal lampo di luce proveniente dall'apparecchio e dalla successiva morte... riesco  a definire tutto ciò con "esplosione".
L'unico ad essermi rimasto fedele è il mio smartphone, ma internet è lento sul cellulare e non mi piace come vengono editati i post, tutto il materia…

RECENSIONE | L'ultima notte al mondo

Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero content…