Passa ai contenuti principali

Je suis Paris





Perché un blog letterario dovrebbe fare questo post?
Perché se non lo facessi non sarebbe giusto. Non è giusto rimanere zitti o semplicemente dire mi dispiace dopo ieri sera.
Tutto questo non è giusto, non è giusto per le persone che stamattina si sono svegliate non sapendo ancora se i loro cari fossero tra le vittime, non è giusto per chi ha passato delle ore infernali ieri sera, non è giusto per chi è morto.
Non dirò molte parole perché ne sentirete tantissime in questi giorni, solo sono addolorata per quello che è successo, ma allo stesso tempo arrabbiata perché gli attentati di ieri sera e ancora prima quelli di Charlie Hebdo sono uno strumento della politica del terrore che vuole ridurre le persone a puntini insignificanti. Terrorizzare per distruggere, perché se la paura del nemico è nella tua testa lui, l'ISIS avrà già vinto.
Non abbiate paura, alzate la testa, altrimenti avrete già perso. La differenza la fate anche voi.

Commenti

  1. Abbiamo già perso, perdiamo ogni giorno. Senza rendercene conto. Dobbiamo prima trovare la consapevolezza e ricordare, non dimenticare quello che è successo, poi dobbiamo lottare per gli ideali che sti maniaci del terrore disprezzano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non puoi dire che abbiamo già perso. Non ci si può arrendere così.

      Elimina

Posta un commento

Sono sempre contenta di vedere messaggi, mandami un gufo.

Post popolari in questo blog

RECENSIONE | L'amazzone di Alessandro Magno

Titolo:L'amazzone di Alessandro Magno

Autore:Bianca Pitzorno

Casa editrice: Arnoldo Mondadori

Anno di pubblicazione: 2004

Prezzo: 8 euro



Trama:
Mírtale è una bambina diversa dalle altre, una trovatella allevata per l'interessamento di Alessandro Magno, il capo supremo della spedizione che marcia alla conquista dell'Asia. C'è un mistero nel suo passato, che solo il re e i suoi amici più stretti conoscono. E l'educazione che le viene impartita, con grande scandalo del filosofo Callístene e di tutte le persone sensate, è identica a quella dei ragazzi-maschi di nobile famiglia. Poi c'è il fatto davvero straordinario che Bucèfalo, che non si lascia toccare da nessuno se non da Alessandro, non solo accetta le carezze di Mírtale, ma persino che la bambina gli monti in groppa. Età di lettura: da 11 anni.

Recensione:
Devo premettere che sono una Fan di Bianca Pitzorno, sono completamente di parte! Ho cominciato a leggere con i suoi romanzi per bambini e mi sono sempre…

BOOKS PUT ME IN A GOOD MOOD | Partenza!

Salve, se state leggendo questo post vuol dire che ci siete, che mi avete seguito fino a questomomento e vi ringrazio. Nonostante tutti i problemi incontrati e i vari partecipanti che si sono ritirati, non fa niente, il progetto è partito. In settimana è arrivato il paco con il libro da spedire e ieri (o era avant'ieri?) l'ho spedito tramite posta raccomandata alla prima partecipante che potrà leggere, appuntare e disegnare sulle pagine qualsiasi cosa le venga in mente al momento.
Finalmente.  *Enorme sospiro di sollievo*

La mia sparizione è dovuta principalmente allo studio e all'esplosione del wi fi. Si, mi è esploso il wi fi. In realtà è andato in cortocircuito durante un temporale, ma dal lampo di luce proveniente dall'apparecchio e dalla successiva morte... riesco  a definire tutto ciò con "esplosione".
L'unico ad essermi rimasto fedele è il mio smartphone, ma internet è lento sul cellulare e non mi piace come vengono editati i post, tutto il materia…

RECENSIONE | L'ultima notte al mondo

Quante volte ci si può innamorare della stessa persona?

Marco Bertani ha ventitré anni, alle spalle un’adolescenza tutt’altro che semplice e davanti a sé un futuro nel quale potrà contare solo su se stesso. Un giorno inaspettatamente si imbatte in Marianna Visconti, ex compagna del liceo e amore non corrisposto della sua vita. I loro mondi non potrebbero essere più lontani: Marianna, dopo aver studiato negli Stati Uniti, sta facendo pratica legale presso il prestigioso studio di un amico di famiglia, mentre Marco sbarca il lunario lavorando come operatore per una rete televisiva locale. Quando però le viene prospettata l’occasione di condurre un programma ideato proprio da lui, Marianna decide di accettare la sfida, convinta che così potrà dimostrare a Luca, il fidanzato con cui è in crisi, di cosa è capace: lei e Marco si troveranno quindi a lavorare gomito a gomito e scopriranno di non essere poi così diversi come credevano…
E non finisce qui: tra le pagine del prequel, Ed ero content…