Mi spiace dirlo, ma questa non sarà una recensione piena di fangirlo come per gli altri volumi della saga. Arriviamo al punto, ossia il tal...

RECENSIONE | Il principe spezzato

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Mi spiace dirlo, ma questa non sarà una recensione piena di fangirlo come per gli altri volumi della saga.
Arriviamo al punto, ossia il tallone d'Achille di Bianca Marconero: la scrittura in prima persona, quelle frasi che cercano di descrivere uno stato d'animo e che finiscono per essere molto articolate e davvero pesanti.
Nota una volta letto La prima cosa bella: okay, chi è l'editor, la cogiunzione astrale, l'amor che move il sole e l'altre stelle che ha aiutato Bianca Marconero durante la scritttura? Che le ha detto quando e dove stava esagerando? Perché quella è una signora scrittura in prima persona. 
Ho sempre guardato malissimo tutte le persone che non davano un rating maggiore di tre stelline a questa saga, nonostante il primo volume avesse tutto il peso del volume d'esordio, nonostante questa saga faccia sentire al lettore che la scrittrice ha talento ma è ancora un diamante grezzo.


Riccardo Cinquedraghi è un personaggio postumo della saga, anzi IL personaggio postumo, la cui ombra si insinua già nel primo volume ed esplode nel secondo, quindi immaginate il mio entusiasmo quando ho scoperto che lo spin off del secondo volume era su di lui.
Il mio parere a fine lettura è che questa non dovrebbe essere affatto una novella, piuttosto un libro a sé stante, di quelli che puoi leggere anche se alla fine non leggerai mai la saga, perché il potenziale c'è ed è questo ad irritarmi.
Sarà sbagliato il punto di vista, sarà sbagliato lo stile di scrittura, a mio parere meno curato rispetto al libro che dovrebbe accompagnare, ma la storia così non funziona.
Bianca Marconero è geniale, su questo non c'è dubbio, ma qui qualcosa è andato in cortocircuito.
L'omicidio di Riccardo avrebbe potuto essere gestito meglio, una fragile Morgana avrebbe potuta essere gestita meglio (anche se qui l'ho adorata più che mai), tutti i personaggi necessitavano di più cura e approfondimento, in primis le persone dietro il suo omicidio che qui hanno una scritta al neon che dice "assassino".
Questo è il problema: questa non può essere una novella, questa storia esige di essere un romanzo, di essere curata, dettagliata, a partire dal fatto che sono troppi gli "e se" durante tutta la narrazione: "E se " Morgana non avesse svelato niente, "e se" non ci fosse stato il jumper, "e se" si fossero parlati... troppo marcate le coincidenze, gli errori e tutto ciò che ha condotto Riccardo verso una morte precoce che trovo infinitamente ingiusta.
Ingiusta perché parole di troppo o troppo poche si sono messe tra lui e Morgana, tra lui e il mondo, tra lui e Marco che fino alla fine lo hanno guardato con occhi adoranti.
Avrebbe potuto avere tutto e invece ha avuto niente, in qualsiasi modo la storia venga narrata, scosso dal desiderio di essere il re della leggenda ed è questo che ti fa male, perché lui rappresenta una grande occasione sprecata, morto perché ha cominciato a fare la cosa giusta troppo tardi.
Ingiusto perché questa storia merita di più...
...ingiusto perché nel frattempo Bianca Marconero ti riempie di indizi e allo stesso tempo mantiene segreti pesanti come tombe.
Bianca Marconero. è un genio, è un Martin, non mi può fare uno scivolone come questo dopo avermi messo volutamente sulla strada sbagliata mentre leggevo Ombre.


Ottima la nuova luce in cui vengono presentati molti personaggi che nella saga principale sono ancora nell'ombra: che Angus trami qualcosa oramai è assodato, ma non mi aspettavo questo lato di Edoardo, il precedente Artù (adesso sappiamo perché Tommaso è uno stronzo, ha preso dal padre). Sono sconvolgenti le nuove domande sull'attivazione e soprattutto... cosa accidenti è successo cinquant'anni prima da portare Angus ed Edoardo su schieramenti opposti (sospetto Ginevra, ma con la Marconero può essere di tutto), ma soprattutto cosa ha portato Merlino E Morgana nello stesso schieramento, dalla parte dei nazisti.
E Marco... a parte quando scopre la verità su Riccardo, lo vediamo comportarsi come se fosse un figlio unico, qui finalmente è il fratello minore che nonostante tutto ama suo fratello maggiore e si fida ciecamente di lui; fino alla fine, ciò che pesa di più per Riccardo è l'amore e la fiducia incondizionati che il fratello gli riserva.

Devo fermarmi, perché nonostante non mi piaccia la forma in cui sia stato scritto, c'è tantissimo di cui parlare e finirei nello spoiler.


Decisamente, è la scrittrice in cima alla mia lista di "I hate to love you and I love to hate you", damn.

A questo voglio aggiungere una piccola nota personale: un'altra Bianca scrisse un altro libro che vide tre stesure. Scritto in risposta all'ondata di femminismo estremo di uno scorso decennio, Bianca Pitzorno lo riscrisse ( e il suo editore lo ripubblicò) tre volte perché la storia era troppo bella per essere letta solo in quell'ottica e devo ammettere che è il suo primo romanzo di cui ho amato il modo in cui mi ha spezzato il cuore.
Se mai questa Bianca decidesse di riscrivere questo principe, avrebbe tutto il mio appoggio.

Nel frattempo, enjoy the club "Siamo in lutto per Riccardo Cinquedraghi", questa settimana prenderemo il thé, i biscotti e tenteremo di resuscitare Riccardo.




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5 commenti:

  1. Ciao! :) Era da un po' che non passavo di qua e quindi noto solo ora tutti i cambiamenti ma... complimentissimi, hai una grafica davvero stupenda! *_*
    E complimenti anche per la recensione :) Non ho ancora letto questa novella (ok, sono ferma al primo libro di questa serie... ma ho tutte le intenzioni di rimediare!) ma la tua recensione, per quanto non sia positiva, mi ha davvero incuriosito. Devo procedere al più presto!!! :)

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  2. Grazie, la grafica è una sorta di esperimento, ma sta dando più problemi che altro XD
    Si, la novella mi ha deluso e non poco, forse perché ho l'impressione che la scrittrice non abbia dato il meglio di sé.
    Dai su, mettiti in pari! XD

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  3. A me ha convinto in alcuni punti e non convinto in altri, ma ne parlerò tra qualche secolo quando pubblicherò la recensione (ho deciso di lanciarmi nel progetto "Non ho recensito niente mentre leggevo, rileggiamo tutto e recensiamo adesso").
    Però non ho sentito il bisogno di avere questa storia come libro unico, mentre continuo a volerne uno sulla generazione di Edoardo ed Angus. E ho bisogno di sapere quale cavaliere fosse/sia Angus @.@

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  4. Ciao!
    Ti scrivo per avvertirti che il FANDOM BOOK CONTEST ha finalmente presto avvio *-*
    Trovi la prima sfida a questo link: http://raggywords.blogspot.it/2016/09/fandom-book-contest-sfida-uno.html
    Grazie per la partecipazione!

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